La Marmolada

Ai piedi della Marmolada la Regina delle Dolomiti

Dal rifugio Fuchiade un erto sentiero, segnavia 607 che in questo tratto coincide con l’Alta Via 2 delle Dolomiti - Sentiero Italia, si inoltra nel cuore delle Cirelle, per arrivare al passo delle Cirelle, a 2683 metri di quota.

Il panorama, da questo balcone, è bellissimo, contrassegnato da cime che superano i 3000 metri: a sud, oltre i prati di Fuchiade, il profilo affascinante delle Pale di San Martino; a ovest la catena di cima Uomo e il Col Ombert; a est le vette calcaree di cima Ombrettola e Sasso Vernale; verso nord-est si slancia verso il cielo il gigantesco muro della Regina delle Dolomiti, la Marmolada.
Meno inclinato che nella salita, il sentiero 607 durante la discesa passa attraverso ampi ghiaioni e sotto il Sasso Vernale discende senza fretta e con dislivello costante, verso il rifugio Contrin (2015 m), porta d’ingresso per la Regina delle Dolomiti e la sua immensa parete sud.

La traversata della Marmolada

Partendo dal rifugio Contrin, accompagnati dal segnavia 606, si rimonta l’omonima valle chiusa dalla solenne massa di punta Penia (3343 m), la vetta più alta delle Dolomiti che, insieme con punta Rocca, costituisce il muro della Marmolada.

A quota 2400, il percorso gira a sinistra verso uno scosceso canalone, nell’ultimo tratto dotato di funi e scale, e dirige a forcella Marmolada (2896 m).
È il tratto più duro dell’intero trekking, che presume un impegno di circa sei ore, e va fronteggiato con prudenza e dotazione adeguata (imbracatura, corda e ramponi): sul versante nord, infatti, si dovrà discendere per un esteso tratto sul ghiacciaio, prima di ritrovare i lastroni di dolomia smussati dai ghiacci che discendono verso il lago di Fedaia, a quota 2055 metri.


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